Ormeggio notturno al ponte degli Aceri
Dinastia Tang・Zhang Ji
Dinastia Tang・Zhang Ji
月落乌啼霜满天,江枫渔火对愁眠。 La luna tramonta, i corvi gracchiano, la brina riempie il cielo; gli aceri sul fiume e le luci dei pescatori stanno di fronte al mio sonno inquieto.
姑苏城外寒山寺,夜半钟声到客船。 Fuori dalla città di Gusu, dal tempio di Hanshan, a mezzanotte il suono della campana raggiunge la barca del viandante.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
La luna tramonta, i corvi gracchiano e un freddo limpido sembra riempire il cielo notturno. Gli aceri lungo il fiume e le luci dei pescherecci accompagnano il viaggiatore, che l’affanno tiene sveglio. Dal tempio Hanshan, fuori dalla città di Gusu, il suono della campana di mezzanotte raggiunge la barca ormeggiata del viandante.
姑苏: l’odierna Suzhou, nel Jiangsu. 寒山寺: tempio situato a ovest della città di Suzhou. 夜泊: ormeggiare di notte. 江枫: aceri sulla riva del fiume. 渔火: lumi delle barche da pesca. 愁眠: dormire con l’animo afflitto, con l’idea di rigirarsi senza trovare pace.
“霜满天”, «la brina riempie il cielo», esprime la sensazione di freddo limpido nella notte e non richiede di immaginare brina che cade nell’aria. La campana di mezzanotte è il centro sonoro della poesia: non occorre negare il verso sulla base degli orari dei templi moderni. Questa pagina adotta la grafia corrente “江枫”, «aceri sul fiume».
Guida alla lettura: questa quartina di versi di sette caratteri racconta le sensazioni notturne di un viaggiatore che ormeggia a Suzhou. La luna, gli alberi e le luci che vede si rispecchiano nei richiami dei corvi e nei rintocchi che ode, collocando una notte di tristezza del forestiero nel paesaggio d’acque del Jiangnan, quieto ma non silenzioso.
Il primo verso oscura la luce della luna e rende più nitidi suoni e freddo. Nel secondo, le ombre degli aceri e le luci dei pescatori, le une scure e le altre luminose, raccolgono il paesaggio intorno a “愁眠” (dormire nell’angoscia). Chi si trova nella barca, pur senza essere descritto direttamente, resta sempre il centro della percezione.
Gli ultimi due versi passano da ciò che si vede vicino a ciò che si ode dal tempio lontano. Il carattere “到” (giungere) descrive il percorso del suono della campana attraverso la notte e la superficie dell’acqua fino alla barca del viaggiatore: il suono apre così lo spazio e prolunga la solitudine nella sua eco.
Dalla poesia, entra nella storia
Tang Su voleva soltanto riposare un poco sulla barca passeggeri al ponte Fengqiao, per poi entrare a Gusu all'alba con i suoi attrezzi e incontrare il riparatore di ceramiche che aveva promesso di esaminare il suo lavoro. Nello scomparto accanto si ruppe all'improvviso una teiera che, a detta del proprietario, valeva quaranta liang; la barcaiola venne costretta a consegnare il titolo di proprietà della barca come risarcimento, e qualcuno si offrì persino come testimone. Tang Su ricordava che, quando il passeggero teneva ancora sulle ginocchia la scatola di legno, dall'interno era già giunto un lieve rumore; se avesse parlato, la sua barca del mattino avrebbe forse smesso di aspettarla.
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