赋得古原草送别 · Commiato sull’erba dell’antica pianura, su tema assegnato
Dinastia Tang・Bai Juyi
Dinastia Tang・Bai Juyi
离离原上草,一岁一枯荣。 Rigogliosa l’erba sulla pianura: ogni anno una volta appassisce e una volta rinasce.
野火烧不尽,春风吹又生。 Gli incendi dei campi non riescono a consumarla tutta; soffia il vento di primavera, e l’erba rinasce.
远芳侵古道,晴翠接荒城。 L’erba fragrante, lontana, invade l’antica strada; il verde nel sereno raggiunge la città deserta.
Ancora accompagno un nobile amico che parte; l’erba rigogliosa è tutta colma del dolore dell’addio.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Sull'antica pianura l'erba cresce fitta; anno dopo anno conosce l'avvizzire e il rigoglio.
Gli incendi nei campi non possono estirpare per sempre quest’erba: al ritorno del vento primaverile, nuovi germogli ricrescono.
Le erbe profumate, che si estendono lontano, invadono l’antico sentiero, e il loro verde nella luce serena arriva fino alla città desolata.
Ora accompagno di nuovo un amico in partenza; anche l’erba folta davanti ai miei occhi sembra colma del sentimento dell’addio.
赋得: formula del titolo che segnala una poesia composta su un tema assegnato, frequente negli esercizi su traccia; questi due caratteri, da soli, non dimostrano che la poesia sia stata scritta durante uno specifico esame imperiale. 古原: antica distesa campestre. Il titolo viene spesso abbreviato in 《草》, «L’erba»; questa pagina conserva tutti gli otto versi.
离离: aspetto fitto e rigoglioso della vegetazione. 岁: anno. 一枯荣: nell'arco di un anno la vegetazione appassisce e torna rigogliosa. 枯 significa seccarsi, deperire; 荣 significa prosperare, crescere rigogliosamente.
野火: fuoco che arde in aperta campagna. 烧不尽: non può spegnere per sempre la vitalità dell’erba, come chiarisce il verso successivo con la rinascita primaverile; non significa che i fili d’erba visibili non siano stati bruciati.
远芳: erba fragrante che si estende in lontananza; 芳 indica qui l’erba fragrante. 侵: espandersi gradualmente, invadere. 古道: antica strada.
晴翠: il verde dell’erba sotto il sole. 接: congiungersi, estendersi fino a. 荒城: antica città desolata; la poesia non spiega perché sia stata abbandonata.
又: di nuovo, un’altra volta. 王孙: in origine indicava i discendenti di una famiglia reale; nella poesia è spesso usato anche per chi parte per un lungo viaggio. Qui designa l’amico da cui ci si congeda, senza che si debba considerarlo realmente di origine aristocratica.
萋萋: aspetto rigoglioso dell'erba. 满别情: colmo del sentimento del distacco; affida al verde dell'erba davanti agli occhi il dolore umano dell'addio.
Guida alla lettura: questa poesia è spesso ricordata come un celebre canto dell’erba per i versi “野火烧不尽,春风吹又生”, «Il fuoco dei campi non riesce a consumarla del tutto; al soffio del vento primaverile rinasce». L’opera completa contiene però altri quattro versi e si conclude con l’addio a un amico in partenza per un lungo viaggio. La prima metà descrive la rinascita dell’erba attraverso il suo annuale disseccarsi e rifiorire; nella seconda il verde segue l’antica strada fino alla città deserta, affidando poi quel cammino a chi sta per partire. Leggendo si può cogliere la forza vitale dell’erba, prestando anche attenzione all’«addio» del titolo e al modo in cui il paesaggio accoglie gradualmente i sentimenti umani.
Il “离离” iniziale, «fitto e rigoglioso», offre dapprima una distesa d’erba; il successivo “一岁”, «un anno», reinserisce la scena nel ciclo delle stagioni. La poesia descrive sia il rigoglio sia il passaggio attraverso il deperimento: il fuoco dei campi e il vento primaverile diventano così un processo continuo dalla distruzione alla rinascita, anziché due immagini isolate. “不尽”, «non si esaurisce», e “又生”, «rinasce», si richiamano e mostrano la tenacia dell’erba attraverso il mutamento. Questo può suscitare associazioni con la vita, senza dover essere ridotto a una specifica vicenda politica o a un ottimismo generico che cancelli ogni perdita.
Nella seconda metà lo spazio si allontana gradualmente. “侵”, «invadere», fa dilagare le erbe sull’antico sentiero, mentre “接”, «congiungere», ne collega il verde luminoso alla città desolata: lo sguardo sembra seguire la crescita dell’erba fino alla lontananza. Strada e città non sono dunque sfondi superflui: la direzione che l’amico percorrerà si dispiega già nel paesaggio. Solo nel distico finale, con “送”, «accompagnare nel commiato», e “去”, «partire», il saluto viene dichiarato, mentre il verde fitto continua a riempire la vista. L’erba iniziale e quella finale hanno un aspetto simile, ma il loro sentimento è cambiato: la prima mostra il vigore della vita, la seconda fa sentire la riluttanza a separarsi. L’erba non tratterrà il viaggio al posto degli uomini, ma dà così all’affetto del commiato una forma visibile che si prolunga senza fine.
Dalla poesia, entra nella storia
Sang Niang ha finalmente risparmiato abbastanza per riscattarsi e ottenere due attestati di liberazione, per sé e per la figlia. Mentre brucia i vecchi abiti della tenuta, la figlia strappa però alle fiamme una giacca corta di tela grezza. Il carro per la cittadina orientale è già prenotato e lei si è informata per entrambe persino sul lavoro di cucito e sull'alloggio; A Ji, invece, tira fuori un avviso di assunzione dell'allevamento ovino di Beiling e dice di voler fare un lavoro che conosce. Un carro andrà a est, un foglio indica il nord: il domani che aveva preparato ha improvvisamente due destinazioni.
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