Salendo sulla Torre della Cicogna
Dinastia Tang・Wang Zhihuan
Dinastia Tang・Wang Zhihuan
Il sole si spegne dietro i monti, il Fiume Giallo scorre verso il mare.
Se vuoi spingere lo sguardo fino a mille li, sali ancora un piano della torre.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Il sole al tramonto scende lentamente lungo i monti; il Fiume Giallo corre impetuoso, allontanandosi verso il mare. Se vuoi abbracciare con lo sguardo paesaggi ancora più lontani, sali di un altro piano sulla torre.
鹳雀楼: nome di un’antica torre nella zona dell’odierna Yongji, nello Shanxi; il nome si trova anche scritto “鹳鹊楼”. 白日: il sole. 依: appoggiarsi, essere accanto. 尽: tramontare completamente, scomparire.
穷:esaurire, vedere fino all’estremo limite. 千里目:uno sguardo che abbraccia una distanza immensa; «mille li» è un’iperbole. 更:ancora.
“入海流” (scorre verso il mare) descrive la direzione generale del Fiume Giallo, senza implicare che dalla torre se ne possa vedere direttamente la foce. L’opera è comunemente attribuita a Wang Zhihuan, ma l’antica antologia Guoxiu ji riporta anche un’attribuzione alternativa a Zhu Bin.
Guida alla lettura: nei primi due versi, questa poesia composta salendo su una torre dispiega un paesaggio di monti e fiumi; negli ultimi due, dalla contemplazione nasce il desiderio di salire ancora. Qui si adottano il titolo e l’attribuzione correnti, segnalando nelle note le differenze fra le tradizioni testuali.
Il sole tramonta dietro i monti e il fiume scorre lontano: da una parte una luce che progressivamente si raccoglie, dall’altra acque che continuano a distendersi. In soli dieci caratteri emerge la vastità del cielo e della terra.
Il significato degli ultimi due versi nasce dal gesto concreto di salire sulla torre: la posizione iniziale limita la vista, e soltanto continuando a salire si può vedere più lontano. È dunque un’esperienza precisa di contemplazione del paesaggio, che suggerisce naturalmente anche la ricerca del sapere e il desiderio di progredire, senza bisogno di staccarsi dalla scena per impartire una lezione morale.
Dalla poesia, entra nella storia
A Jian sostituisce i chiodi nuovi con scarti più corti di mezzo cun, risparmiandone mezzo sacco da vendere per riscattare la veste persa al gioco. Il fiume continua a salire e il maestro dice soltanto che faranno i conti dopo aver smontato l'ultimo piano. Prima del tramonto, dall'alto dell'edificio A Jian vede un'altra massa d'acqua superare il valico e dirigersi verso il retro della cittadina; deve far arrivare l'allarme prima che faccia buio, mentre quel mezzo cun risparmiato sulla vecchia scala aspetta che qualcuno vi appoggi il piede.
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