Contemplando il mare azzurro
Han occidentali e orientali・Cao Cao
Han occidentali e orientali・Cao Cao
东临碣石,以观沧海。 A oriente salgo sul Jieshi, per contemplare il mare sconfinato.
Come ondeggiano le acque, mentre monti e isole si ergono maestosi.
树木丛生,百草丰茂。 Gli alberi crescono fitti, rigogliose sono tutte le erbe.
秋风萧瑟,洪波涌起。(Il vento d’autunno sibila; immense onde si sollevano.)
Il corso del sole e della luna, sembra aver origine nel suo seno.
La Via Lattea splende, come se emergesse dal suo seno.
Quale immensa fortuna! Canto per esprimere le mie aspirazioni.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Salgo a oriente sul monte Jieshi, per contemplare il mare sconfinato. Quanto sono immense le acque, mentre isole montuose si ergono alte; gli alberi crescono fitti, la vegetazione è rigogliosa. Il vento autunnale soffia facendo frusciare fronde ed erbe, enormi onde si sollevano senza sosta.
Il corso del sole e della luna sembra levarsi dal mare e tornarvi; anche la splendente Via Lattea sembra apparire da questo mare. Quale fortuna: con questo canto esprimo le aspirazioni del mio cuore.
临: salire a contemplare dall’alto. 碣石: nome di un’antica montagna, sulla cui esatta ubicazione esistono diverse ricostruzioni. 沧海: il mare sconfinato. 澹澹(dàn dàn): il moto ondoso dell’acqua. 竦峙(sǒng zhì): ergersi in alto.
萧瑟: il suono del vento tra erbe e alberi. 洪波: onde gigantesche. 星汉: la Via Lattea. 若: come se, a indicare il carattere immaginativo della descrizione di sole, luna e Via Lattea. “幸甚至哉,歌以咏志”, «immensa è la gioia, canto per esprimere il mio animo», è una formula conclusiva frequente nei testi yuefu. Questo componimento è una sezione del ciclo «Uscendo dalla Porta Xia».
Guida alla lettura: questa poesia in versi di quattro caratteri parte dall’ascesa per contemplare il mare e giunge a una grandiosa visione del sole, della luna e della Via Lattea. Acque marine, isole montuose, vegetazione, vento e onde formano un paesaggio sensibile, mentre l’impeto del mare che sembra accogliere il cosmo porta il testo oltre la semplice descrizione.
Il primo verso introduce l’ascesa e la contemplazione; seguono il mare e le isole montuose, poi la vegetazione, il vento e le onde: lo sguardo passa dalle cose immobili al movimento. Il vento autunnale non porta soltanto desolazione: sulle isole montuose la vegetazione conserva tutta la sua vitalità.
“若出其中”, «come se ne sorgessero», e “若出其里”, «come se emergessero dal suo interno», racchiudono sole, luna e Via Lattea nell’abbraccio del mare. I due “若”, «come se», mantengono aperta l’immaginazione. L’opera affida all’immensità dello spazio l’ampiezza d’animo e le aspirazioni; non occorre far corrispondere rigidamente ogni immagine a un preciso episodio politico.
Dalla poesia, entra nella storia
Al suo primo viaggio in mare, Meng Zhao pianta una bandiera su una nuova isola e la chiama isolotto Chang'an, sperando di ottenere una quota della nave in cambio di una carta del porto. Ma il pilota Wen Pu, che viaggia con lui, non vuole affrettarsi a misurare il terreno: sull'isola non ci sono sorgenti, e anche la provenienza della vegetazione presenta qualcosa di strano. Di notte, i due scogli all'imboccatura della baia si sono spostati alle loro spalle; il sampan su cui pernottano è ancora legato con due cime, e i nodi che lui stesso ha fatto di giorno si tendono poco a poco.
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