Visita al villaggio di Shanxi
Dinastia Song・Lu You
Dinastia Song・Lu You
Non deridere il torbido vino invernale dei contadini: nell'anno del buon raccolto, polli e maiale bastano a trattenere gli ospiti.
Tra monti sovrapposti e acque tortuose temo non vi sia più strada, oltre l’ombra dei salici e lo splendore dei fiori appare un altro villaggio.
Tra flauti e tamburi che si susseguono si avvicina la festa primaverile della terra, vesti e copricapi semplici conservano gli antichi costumi.
D’ora in poi, se mi sarà concesso venire nell’ozio al chiaro di luna, col bastone busserò di notte alla tua porta, senza badare all’ora.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Non ridere del vino un po’ torbido che i contadini hanno preparato d’inverno: nell’anno del buon raccolto, il padrone ha provviste abbondanti di pollo e maiale per trattenere gli ospiti. Monti e corsi d’acqua si susseguono tra svolte e curve; proprio quando dubito che ci sia ancora una strada, fra l’ombra dei salici e lo splendore dei fiori compare un altro villaggio.
Si avvicina la festa primaverile del dio della terra; gli abitanti del villaggio vanno e vengono al suono di flauti e tamburi, e i loro abiti semplici conservano ancora le usanze antiche. Se in futuro potrò passeggiare tranquillamente al chiaro di luna, verrò volentieri con il mio bastone, a qualsiasi ora della notte, a bussare a questa porta di rami intrecciati.
山西村: generalmente un villaggio della zona di Shanyin, non l'odierna provincia dello Shanxi. 腊酒: vino prodotto nel dodicesimo mese lunare. 浑: torbido, tratto della semplicità del vino contadino. 足鸡豚: preparare polli e carne di maiale in abbondanza per gli ospiti.
春社: antica festa primaverile dedicata al dio della terra. 箫鼓: attività festiva dei villaggi con flauti e tamburi. 若许: se sarà consentito. 无时: senza un momento prestabilito. 叩: bussare.
Guida alla lettura: questa poesia regolata in versi di sette caratteri registra quanto il poeta vede e prova durante una visita in campagna. L’ospitalità dei contadini, le svolte del paesaggio e le usanze festive si intrecciano, mostrando l’affetto tra il poeta e gli abitanti del villaggio e trasformando il piacere dell’escursione nel desiderio di tornare un giorno.
Il primo distico comincia dal vino e dal cibo: «莫笑», «non deridere», ha un tono confidenziale, mentre «足», «in abbondanza», rivela la sincerità dell'ospitalità. I dettagli quotidiani fanno della campagna uno spazio reale, riscaldato dai rapporti umani, anziché un astratto rifugio dal mondo.
Il secondo distico descrive prima il sentiero che sembra interrompersi, poi l’apparizione del villaggio: la vista e l’animo si aprono insieme. In seguito è stato spesso usato per esprimere una svolta favorevole nelle difficoltà, ma nella poesia è anzitutto una vivida esperienza di cammino. Gli ultimi quattro versi tornano alle usanze del villaggio e a una futura visita al chiaro di luna, portando l’intero componimento dall’escursione tra i monti ai rapporti umani.
Dalla poesia, entra nella storia
Al terzo giorno nel villaggio, Cheng Pu cerca ovunque quella pentola rotta e, più cerca, più teme che il proprietario abbia già chiamato un altro artigiano. Due giorni prima si era smarrito fino al villaggio di Shiwan: una ciotola di pollo offertagli dalla signora Mo lo aveva fatto fermare e gli aveva messo fretta di ricambiare con il proprio mestiere. La festa primaverile della terra è ormai vicina, ma attorno alla riparazione continuano ad aprirsi nuove crepe; ha portato con sé persino il buon nome di suo padre, eppure le parole più difficili da pronunciare sono proprio quelle che sa da tempo di dover dire.
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