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Copertina di 《Lacrime da entrambi gli occhi cadono davanti alla lampada》

Lirica in stile cinese antico · Creazione musicale con AI

Lacrime da entrambi gli occhi cadono davanti alla lampada

Ku Wuji · Musica IA · 6 letture

Ispirato a «临江仙·孤雁» di Nalan Xingde, ossia «Immortale sulla riva · L'oca selvatica solitaria». 霜冷离鸿惊失伴,有人同病相怜;拟凭尺素寄愁边,愁多书屡易,双泪落灯前。莫对月明思往事,也知消减年年;无端嘹唳一声传,西风吹只影,刚是早秋天。 Nel gelo della brina, un'oca separata dallo stormo si scopre senza compagno; qualcuno condivide e compatisce la sua pena. Vorrebbe affidare a una lettera il dolore, ma le troppe afflizioni la fanno riscrivere più volte, mentre le lacrime cadono davanti alla lampada. Non ripensare al passato davanti alla luna luminosa: sai quanto ti consumi anno dopo anno. D'improvviso giunge un grido acuto; il vento d'occidente investe una sagoma sola, proprio all'inizio dell'autunno. Un'oca solitaria e una persona sola si rispecchiano attraverso la finestra; una lettera riscritta più volte è destinata a qualcuno altrettanto solo. Lo stesso testo è cantato da una voce maschile e una femminile.

Quel verso nella canzone

Nella brina gelida un’oca selvatica lontana dallo stormo si spaventa nel perdere il compagno

C'è chi condivide il mio dolore e mi comprende

Leggi il testo completo della canzone ↓

Scegli qui sotto una versione cantata e lascia che la melodia ti accompagni fino all'ultimo verso.

Tra le parole c’è una canzone

Testo del brano

[Introduzione]

[Strofa 1]

La notte in cui scende la brina è particolarmente fredda

Un grido d’oca selvatica infrange la notte

Il suo compagno è scomparso

Lo stormo è già volato fuori dalla vista

Rimane soltanto lei, sola nel cielo

Ogni grido è più straziante del precedente

[Pre-ritornello]

Ascolto dall'interno della finestra

Nel cuore verso per lui tutte le mie lacrime

[Ritornello]

Nella brina gelida un’oca selvatica lontana dallo stormo si spaventa nel perdere il compagno

C'è chi condivide il mio dolore e mi comprende

Vorrei affidare a una breve lettera la mia pena e mandarla lontano

Troppo è il dolore, riscrivo la lettera ancora e ancora

Due rivoli di lacrime cadono davanti alla lampada

Il vento d'occidente soffia sulla mia ombra sola, è proprio il primo autunno

[Strofa 2]

La luna è sorta

Mi esorto a non indugiare nella nostalgia del passato

Pur sapendo che le forze dell'anno

Svaniscono tutte, giorno dopo giorno

I ricordi, ostinati, non vogliono obbedire

Appena splende la luna torna a sfogliare le vecchie pagine

[Pre-ritornello]

Prendo il pennello e vorrei scrivere qualcosa

Da far leggere a chi è altrettanto solo

[Ritornello]

Nella brina gelida un’oca selvatica lontana dallo stormo si spaventa nel perdere il compagno

C'è chi condivide il mio dolore e mi comprende

Vorrei affidare a una breve lettera la mia pena e mandarla lontano

Troppo è il dolore, riscrivo la lettera ancora e ancora

Due rivoli di lacrime cadono davanti alla lampada

Il vento d'occidente soffia sulla mia ombra sola, è proprio il primo autunno

[Strumentale]

[Strofa 3]

Nella prima riga ho scritto i saluti

Già alla seconda riga gli occhi si arrossano

Scrivo e strappo, strappo e scrivo

Scrivo una lettera fino a notte fonda

Sullo stoppino è sbocciato un fiore di cenere

Anche le lacrime hanno bagnato la carta della lettera

[Ponte]

Proprio mentre sto scrivendo

D'improvviso un grido acuto risuona limpido

Poso il pennello per ascoltare

Ascolto finché il cuore mi trema

Sta chiamando il suo compagno

Io chi sto chiamando e chi può sentirmi

Un'oca selvatica e una persona

Sotto la stessa lampada, ciascuno insonne

[Strofa 4]

La lettera è finalmente finita

Ma non so a chi inviarla perché tutto sia compiuto

Allora ripongo la lettera nella manica

Apro la finestra e la seguo con gli occhi finché scompare fra le nuvole

Il vento del primo autunno è ancora gentile

Il vento e il gelo che verranno, dovremo portarli ciascuno sulle proprie spalle

[Ritornello finale]

Nella brina gelida un’oca selvatica lontana dallo stormo si spaventa nel perdere il compagno

C'è chi condivide il mio dolore e mi comprende

Vorrei affidare a una breve lettera la mia pena e mandarla lontano

Troppo è il dolore, riscrivo la lettera ancora e ancora

Due rivoli di lacrime cadono davanti alla lampada

Il vento d'occidente soffia sulla mia ombra sola, è proprio il primo autunno

[Coda]

Sta per albeggiare, i richiami delle oche selvatiche si allontanano

È appena iniziato l’autunno, all’inverno manca ancora un po’

Atmosfere della poesia classica e testi originali · Creazione musicale con IA

Di seguito trovi la traduzione del testo; la registrazione conserva l'esecuzione originale e l'audio non è stato rigenerato.

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Interpretazione uno · Voce maschile

4:54

Interpretazione uno · Voce femminile

4:36

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