Dalla Torre della Gru Gialla, congedo da Meng Haoran in partenza per Guangling
Dinastia Tang・Li Bai
Dinastia Tang・Li Bai
故人西辞黄鹤楼,烟花三月下扬州。 Il vecchio amico lascia a occidente la Torre della Gru Gialla; nel terzo mese, tra foschie e fiori, discende verso Yangzhou.
孤帆远影碧空尽,唯见长江天际流。 L’ombra lontana della vela solitaria svanisce nell’azzurro; resta soltanto il Fiume Azzurro, che scorre all’orizzonte.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Il vecchio amico lascia a occidente la Torre della Gru Gialla e segue il fiume verso Yangzhou, splendente di primavera. La sua vela solitaria scompare a poco a poco dove finisce il cielo azzurro; davanti agli occhi resta soltanto il Fiume Azzurro che corre verso l’orizzonte.
之: andare, recarsi a. 广陵: l’odierna Yangzhou, nel Jiangsu. 黄鹤楼: la Torre della Gru Gialla, che in epoca Tang si trovava sulla riva del Fiume Azzurro nell’odierna Wuhan, nello Hubei. 西辞: congedarsi dalla Torre della Gru Gialla, situata a occidente. 烟花: paesaggio primaverile in cui foschia e fiori rigogliosi si rispecchiano, non fuochi d’artificio. 下扬州: scendere il fiume verso est fino a Yangzhou.
碧空尽: la sagoma della vela scompare lontano, là dove cielo e acqua si incontrano. 唯: soltanto. Questa pagina adotta la lezione corrente “孤帆远影碧空尽”, «la lontana ombra della vela solitaria svanisce nel cielo azzurro»; esistono varianti quali “碧山尽”, «svanisce tra i monti azzurri», e “绿山尽”, «svanisce tra i monti verdi».
Guida alla lettura: questa quartina di sette caratteri esprime il profondo affetto fra amici attraverso un commiato sul fiume. I primi due versi indicano luogo, stagione e destinazione della partenza; gli ultimi due rallentano il racconto nello sguardo che accompagna l’amico, lasciando sempre il sentimento entro un paesaggio vasto e luminoso.
“烟花三月”, «il terzo mese tra foschie e fiori», avvolge l’addio nella ricchezza della primavera. L’amico si dirige verso un luogo prospero: la poesia unisce così il dispiacere della separazione all’immaginazione del viaggio, con un’emozione che non è soltanto cupa.
“孤帆”, «vela solitaria», non significa che sullo Yangtze vi fosse una sola barca: è lo sguardo a seguire soltanto quella dell’amico. Dopo che la vela è scomparsa, il poeta continua a “唯见”, «vedere soltanto», la corrente del fiume: lo sguardo di chi saluta rimane a lungo rivolto lontano, e il dolore del distacco viene trasmesso naturalmente dal paesaggio.
Dalla poesia, entra nella storia
Dopo sette anni a parlare di Yangzhou, finalmente c'è una barca per andarci. Fang Yi issa la vela nuova, ma Du Mian non ha portato il fagotto: posa sul tavolo da tè soltanto la chiave della veleria a ovest della città. Gli piace fare vele, ma non è detto che voglia seguirle lontano. Il convoglio del pomeriggio non aspetta: il capitale investito insieme nella barca e la vecchia casa lasciata da una madre sono entrambi sospesi in quella mezza giornata, e nessuno dei due può cavarsela dicendo soltanto che gli dispiace separarsi.
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