Contemplando la cascata del monte Lu
Dinastia Tang・Li Bai
Dinastia Tang・Li Bai
Il sole illumina il Picco dell’Incensiere, da cui sale una foschia viola; da lontano vedo la cascata sospesa davanti al corso d’acqua.
飞流直下三千尺,疑是银河落九天。 La cascata precipita diritta per tremila chi: sembra la Via Lattea che cade dall’alto dei nove cieli.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Il sole illumina il picco Xianglu e i vapori che si levano sembrano tinti di viola; da lontano la cascata appare come un fiume sospeso davanti al monte. L’acqua impetuosa precipita da un’altezza immensa, tanto da far pensare che sia la Via Lattea a cadere dalle più alte regioni del cielo.
香炉:il Picco Xianglu del monte Lu, non un bruciaprofumi. 紫烟:la foschia violacea creata dalla luce solare che illumina nubi e vapori tra i monti. 挂前川:la cascata sembra un fiume sospeso davanti alla montagna.
三千尺:«tremila chi», un’iperbole sull’altezza della cascata, non una misura precisa. 银河:la Via Lattea, qui usata come paragone immaginario. 九天:le altissime regioni del cielo.
Li Bai scrisse due poesie con questo titolo. Questa pagina presenta la quartina in versi di sette caratteri, solitamente indicata come seconda, senza scambiarla per il testo completo dell’intero gruppo.
Guida alla lettura: questa quartina ha al centro una cascata contemplata da lontano; parte dalle brume luminose della vetta, passa al getto impetuoso e ne accresce infine la maestosità con l’immagine della Via Lattea. L’intero componimento sviluppa in successione un unico paesaggio, unendo osservazione e deliberata esagerazione.
Il carattere “挂”, «appendere», presenta dapprima la cascata in continuo movimento come un intero drappo bianco lontano, conforme a ciò che si vede da distante. Nel verso successivo “飞流直下”, «il getto vola diritto verso il basso», restituisce improvvisamente la velocità, così che profilo immobile e forza dinamica si completano a vicenda.
La Via Lattea del finale non apre un’altra scena notturna: è un’audace associazione suggerita dall’acqua davanti agli occhi. Da 「遥看」, «guardare da lontano», a 「疑是」, «sembra quasi che sia», l’immaginazione amplia il paesaggio reale; nello slancio resta riconoscibile il percorso dello sguardo.
Dalla poesia, entra nella storia
Dietro la cascata, Qinghe riconobbe una scarpa del fratello minore: proprio quella che aveva rammendato la sera prima. Lui era sospeso più in basso su una corda di liane, stringendo al petto il cesto delle erbe; dentro c'era l'erba Shuangzhao che erano riusciti a procurarsi per il padre malato. A casa avevano già accumulato molti debiti per le medicine, e nessuno dei due osava tornare a mani vuote. Il fragore dell'acqua copriva le grida, ma tra le rocce era comparso un nuovo rivolo: lei doveva raggiungerlo prima che la corda si spezzasse per lo sfregamento.
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