Il salice
Dinastia Tang・Li Shangyin
Dinastia Tang・Li Shangyin
Un tempo seguivo il vento d’oriente, sfiorando i banchetti danzanti; nel giardino primaverile di Leyou, erano giorni da spezzare il cuore.
如何肯到清秋日,已带斜阳又带蝉。(Come potresti accettare di giungere ai limpidi giorni d’autunno, già carico del sole obliquo e ora anche delle cicale?)
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Un tempo seguiva il vento d’oriente sfiorando banchetti di canti e danze, e nella primavera del giardino Leyou mostrava una grazia struggente. Come sopportare che, giunto l’autunno freddo e limpido, sia già avvolto dal sole declinante e debba ancora subire i ripetuti richiami delle cicale?
舞筵:banchetto con canti e danze. 乐游:luogo di svago e ammirazione del paesaggio nella zona dell’altopiano Leyou a Chang’an. 断肠:qui sottolinea quanto profondamente commuova la bellezza primaverile; non va tradotto sistematicamente come tristezza.
如何肯: come potresti accettarlo, come potresti rassegnarti. 清秋: l’autunno limpido e freddo. 斜阳、蝉: il sole declinante e le cicale contribuiscono insieme a evocare la condizione sfiorita del salice.
Guida alla lettura: questa quartina dedicata al salice accosta il rigoglio primaverile alla desolazione autunnale. Non indugia sul colore preciso delle foglie, ma descrive i mutamenti del mondo circostante attraverso banchetti, celebri giardini, sole calante e canto delle cicale, lasciando percepire il passaggio dalla prosperità al declino.
«曾», «un tempo», e «已», «già», avvicinano due stagioni: quanto più vivido è il ricordo luminoso, tanto più pesa la solitudine presente. Il ramo di salice che sfiora il banchetto compie un movimento naturale, ma nel contesto della festa sembra aver partecipato anch'esso alla gioia umana.
Nell’ultimo verso, la ripetizione di “带” (portare) fa del sole calante e del canto delle cicale due pesi che si accumulano sul salice. “如何肯” (come potrebbe accettare) attribuisce inoltre alla pianta una volontà: la poesia sull’oggetto diventa così un lamento per la difficoltà di trattenere le cose belle.
Dalla poesia, entra nella storia
A quarantasei anni Liu Zhaozhao torna all'antica residenza, dove il ritratto appeso alla trave la raffigura ancora diciassettenne. Un banchetto d'autunno e venti once d'argento di compenso potrebbero procurarle una stanza esposta al sole; ma sul bando per le allieve il suo nome è già servito a promettere un futuro ad altre persone. Il vecchio abito da danza non si chiude più in vita, e nell'angolo del cortile le ragazze sopportano ancora il dolore ai piedi, aspettando che lei le scelga. Le luci stanno per accendersi: chi dovrebbe apparire sulla scena?
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