Jiangnan chun · Onde che si perdono lontano
Dinastia Song・Kou Zhun
Dinastia Song・Kou Zhun
Le onde si perdono lontano, i salici ondeggiano lievi. Oltre il villaggio solitario si distendono erbe profumate, nel sole obliquo volano fiori d’albicocco. A sud del Fiume Azzurro la primavera finisce e lo strazio della separazione spezza il cuore, le isolette sono coperte di piante acquatiche e lui non è ancora tornato.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Le acque si estendono lontano, i rami dei salici ondeggiano dolcemente. Accanto al villaggio solitario, l’erba fragrante si prolunga in lontananza; nel sole obliquo cadono i fiori d’albicocco. Nel Jiangnan la primavera sta per finire, e il distacco strazia il cuore; gli isolotti lungo l’acqua sono già ricoperti di lenticchia d’acqua bianca, ma chi è partito non è ancora tornato.
渺渺: lontano, sconfinato. 依依: oscillare dolcemente. 离肠: animo afflitto dalla separazione.
苹(pín):pianta acquatica, spesso chiamata 白苹 nella poesia classica. 汀洲:terreno pianeggiante o piccolo isolotto nell’acqua o presso la riva. 人未归:la persona attesa non è ancora tornata; la sua identità non viene precisata.
Guida alla lettura: in questo breve ci, Kou Zhun esprime la nostalgia per qualcuno alla fine della primavera. All’inizio lo sguardo si estende sulle onde e sull’erba lontana; soltanto nel finale viene dichiarata l’attesa di chi non è tornato, facendo emergere gradualmente il dolore della separazione nel paesaggio precedente.
Onde, salici, villaggio, erba e fiori d’albicocco formano una successione di piani dalla riva fino all’abitato; per quanto bella, la scena reca ovunque il movimento suggerito da “远”, «lontano», “斜”, «obliquo», e “飞落”, «volare e cadere». Mentre si dispiega, la primavera si avvia anche a svanire.
Alla fine, “满” (pieno) si contrappone a “未” (non ancora): erbe e alberi prosperano secondo la stagione, ma chi dovrebbe tornare manca all’attesa. Lo scarto tra i ritmi della natura e le vicende umane rende il tempo dell’attesa particolarmente lungo.
Dalla poesia, entra nella storia
Caduti tutti i fiori d'albicocco, Meng Shuang continuava come sempre a lasciare un posto a prua, aspettando Lu Zhi, che dodici anni prima non si era presentata all'appuntamento. Da tre anni anche un'altra anziana la ingaggiava spesso per restare in barca fino al tramonto, dicendo che sua figlia avrebbe riconosciuto l'albicocco del traghetto. Quando dalla manica spuntò una forcina a fenice con un'ala spezzata, la ciotola di zuppa di pesce calda che era solita condividere con l'anziana si raffreddò tra loro.
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