Huanxisha · Sulla strada fra i villaggi del fiume
Dinastia Song・Fan Chengda
Dinastia Song・Fan Chengda
十里西畴熟稻香,槿花篱落竹丝长,垂垂山果挂青黄。 Per dieci li, nei campi occidentali profuma il riso maturo; presso le siepi di ibisco si allungano sottili rami di bambù, e i frutti montani pendono pesanti, verdi e gialli.
La fitta nebbia annuncia l’autunno, l’aria del mattino è umida; nubi leggere velano il sole, a mezzogiorno l’ombra è fresca: non occorre un baldacchino sul carro a proteggere l’uniforme militare.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Guardando lungo il percorso, nei vasti campi a occidente il riso maturo diffonde il suo profumo. L’ibisco fiorisce accanto alla siepe, i rami sottili del bambù sono lunghi e flessibili; sugli alberi da frutto fra i monti pendono pesanti frutti verdi e gialli.
Al mattino la nebbia fitta porta un fresco umido e fa capire che l’autunno è arrivato; a mezzogiorno nubi sottili velano il sole e si avverte ancora frescura, senza bisogno di aprire un altro parasole per proteggere dal sole questa uniforme militare.
浣溪沙: nome di una melodia per componimenti ci. Questo testo comprende due strofe, ciascuna di tre versi di sette caratteri. 江村道中: lungo una strada che attraversa villaggi sulle rive del fiume; il titolo non giustifica l’indicazione di un villaggio preciso senza riscontri.
西畴: campi a occidente. 畴 si legge chóu e significa «campo»; i dieci li descrivono l'estensione della campagna, senza richiedere una misura esatta. 熟稻香: profumo del riso maturo nei campi, non del riso che cuoce in pentola.
槿花: il fiore dell’ibisco siriaco. 槿 si legge jǐn. 篱落: una siepe o recinzione, e anche l’area delle abitazioni di un villaggio circondata da recinzioni; non significa che i petali stiano cadendo.
竹丝长: descrive i sottili rami e le foglie dei bambù slanciati, lunghi e morbidamente pendenti; alcune letture colgono la leggerezza del verso nei fili di ragnatela fra i bambù. Qui 长 si legge cháng.
垂垂: pendere pesantemente verso il basso. 青黄: alcuni frutti sono ancora verdi, altri già gialli; indica diversi gradi di maturazione, non che tutti siano completamente maturi.
浓雾知秋: percepire l’autunno nella nebbia mattutina e nella sua fresca umidità. 晨气润: l’aria del mattino è umida. 午阴凉: a mezzogiorno fa fresco perché le nuvole nascondono il sole; 阴 non indica il buio notturno.
飞盖:ombrello o copertura usata per ripararsi dal sole; qui indica un parasole aperto durante il viaggio. 飞 non significa che l’oggetto possa volare da sé.
戎装: abbigliamento militare. 戎 si legge róng. Il poeta fu commissario militare del Sichuan, incaricato di affari militari e amministrativi; su questa base, i commenti più diffusi ipotizzano che la lirica possa essere stata composta a Shu. Il testo non menziona una battaglia specifica: non si può reinterpretare l’espressione come uniforme militare moderna né usarla per assegnare un anno di composizione.
Guida alla lettura: durante un cammino attraverso un villaggio sul fiume, il profumo del riso invita dapprima a osservare i campi, poi lo sguardo si sposta fra fiori d’ibisco, bambù delle siepi e rami carichi di frutti; soltanto nella seconda strofa si descrive la fresca umidità percepita dal corpo del viandante. Si notino gli spostamenti nello spazio della prima strofa e il passaggio temporale dal mattino presto a mezzogiorno nella seconda. La persona in abiti militari compare alla fine, dando ai paesaggi rurali incontrati lungo il percorso un osservatore concreto, senza trasformare i campi tranquilli in un campo di battaglia.
Il primo verso non dice da dove venga il protagonista o dove sia diretto, ma lascia che il profumo del riso maturo riempia i campi sconfinati. Il profumo si sente, i fiori d’ibisco, i bambù della siepe e i frutti verdi e gialli si vedono: i due sensi si completano, conferendo al villaggio fluviale una concretezza di vita accessibile. Anche la grazia sottile e allungata del secondo verso si distingue dai frutti che pendono pesanti nel terzo: il bambù ha linee, i frutti hanno peso; il raccolto non è un’indistinta distesa dorata.
Dopo il passaggio alla seconda strofa, il paesaggio non è più soltanto un oggetto lontano. L’umidità della nebbia e il fresco sotto le nubi raggiungono il viandante; il mattino e il mezzogiorno fanno anche sentire al lettore che questo benessere dura per un tratto del percorso. Il «non occorre» dell’ultimo verso ha un tono lieve: le nuvole sottili schermano già il sole, rendendo superfluo il parasole del seguito cerimoniale. L’abbigliamento militare indica l’identità dell’uomo e gli incarichi che porta, mentre la calma dei campi costituisce ciò che realmente sente in quel momento. Il loro rispecchiarsi permette di leggere un affetto per la vita e il sostentamento dei villaggi, senza estenderlo a imprese militari che il componimento non racconta. L’intero ci si chiude con paesaggi comuni, sensazioni concrete e un breve giudizio, luminoso e ricco di risonanze.
Dalla poesia, entra nella storia
Tornato dalla frontiera, Fang Ti rinunciò al banchetto nuziale per comprare un bue da aratro: voleva affittare un campo e viverci con Feng Sui. Quando andò a prendere la sposa, i vecchi amici gli misero addosso la veste da battaglia e aprirono un ombrello rosso, chiamandolo generale per tutto il tragitto; ma arrivati a un ponte stretto, il docile bue piantò gli zoccoli e non volle più muoversi. Il gong batteva sempre più in fretta, e la gamba destra, segnata da una vecchia ferita, gli cedette per prima. Da dietro la siepe d'ibisco uscì la sposa, sollevandosi la gonna: tutto l'imbarazzo che più temeva finì proprio sotto i suoi occhi.
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