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Copertina di 《Le innumerevoli piante di Baling》

Lirica in stile cinese antico · Creazione musicale con AI

Le innumerevoli piante di Baling

Ku Wuji · Musica IA · 4 letture

Trae spunto da «Ode al salice» di Wu Rong. 自与莺为地,不教花作媒;细应和雨断,轻只爱风裁。好拂锦步障,莫遮铜雀台;灞陵千万树,日暮别离回。 Il salice sceglie da sé di vivere con i rigogoli, senza chiedere ai fiori di fare da intermediari; è tanto esile che la pioggia potrebbe spezzarlo, tanto leggero da amare soltanto il taglio del vento. Preferisce sfiorare i paraventi di broccato, senza coprire la Terrazza del Passero di Bronzo; a Baling, migliaia e migliaia di salici, al tramonto si torna dopo il commiato. Il salice diventa un'immagine di sé: vicino ai rigogoli, non ricorre alla mediazione dei fiori; così esile che basta il peso della pioggia a spezzarlo, così leggero che lascia solo al vento il compito di modellarlo; preferisce sfiorare comuni paraventi anziché aspirare all'alta Terrazza del Passero di Bronzo. Le migliaia di salici di Baling formano una schiera che accompagna le partenze anno dopo anno; al tramonto gli altri si disperdono dopo i saluti, solo i salici non hanno rimpianti. Interpretazioni maschile e femminile con lo stesso testo.

Quel verso nella canzone

自与莺为地,不教花作媒 — Offre da sé un luogo ai rigogoli, senza lasciare che i fiori facciano da intermediari

Nella pioggerella mi spezzo, nella brezza volo via

La poesia che ha ispirato il brano Wu Rong ·《Ode al salice》
Leggi il testo completo della canzone ↓

Scegli qui sotto una versione cantata e lascia che la melodia ti accompagni fino all'ultimo verso.

Tra le parole c’è una canzone

Testo del brano

[Introduzione]

[Strofa 1]

Sono un salice

Vivo accanto all'acqua senza desiderare ricchezza e onori

La primavera non ha bisogno di fiorire per dimostrare se stessa

Basta il canto di un rigogolo, e la primavera acquista sapore

Peschi e susini fioriscono in gran festa

Non provo invidia e non partecipo alle feste

[Pre-ritornello]

Peschi e susini deridono la mia semplicità

Sono semplice a pieno diritto, senza vergogna

[Ritornello]

自与莺为地,不教花作媒 — Offre da sé un luogo ai rigogoli, senza lasciare che i fiori facciano da intermediari

Nella pioggerella mi spezzo, nella brezza volo via

Meglio sfiorare i comuni paraventi lungo la strada, che lasciarsi toccare dallo splendore della Terrazza del Passero di Bronzo

A Baling migliaia e migliaia di alberi,si schierano per salutare chi parte

Spezzo un ramo per chi parte lontano, augurandogli un presto ritorno

Il vento mi ritaglia mille volte, sopracciglia e occhi chini

[Strofa 2]

Quanto posso farmi sottile

Basta una pioggia di primavera, a piegarmi in lacrime

Quanto divento leggero quando mi alleggerisco

Quando arriva il vento, mi affido al suo soffio

Il vento è il migliore dei sarti

Mi ritaglia addosso, sopracciglia che pendono fino all'acqua

[Pre-ritornello]

Sono sempre più numerose le persone che ho salutato alla partenza

I rami si chinano fin quasi a sfiorare le coppe

[Ritornello]

自与莺为地,不教花作媒 — Offre da sé un luogo ai rigogoli, senza lasciare che i fiori facciano da intermediari

Nella pioggerella mi spezzo, nella brezza volo via

Meglio sfiorare i comuni paraventi lungo la strada, che lasciarsi toccare dallo splendore della Terrazza del Passero di Bronzo

A Baling migliaia e migliaia di alberi,si schierano per salutare chi parte

Spezzo un ramo per chi parte lontano, augurandogli un presto ritorno

Il vento mi ritaglia mille volte, sopracciglia e occhi chini

[Strumentale]

[Strofa 3]

I ricchi usano broccati per farsi dei ripari

Lo accarezzo leggermente, come per dargli conforto

Un luogo alto come la Terrazza del Passero di Bronzo

Non mi interessa velarne la bellezza

Il vento in alto è freddo e duro

Vegliando sotto il muretto, sulla coperta scaldata dal sole

[Ponte]

La strada di Baling è percorsa da mille anni

Da mille anni gli zoccoli dei cavalli vanno incontro al dolore

Spezzo un ramo di salice per chi parte lontano

I fili del salice avvolgono la staffa, avvolgono il cuore

Chi saluta si dispone in fila

Sotto il sole, l'ombra si allunga in una scia grigia

Si fa sera, tutti quelli venuti a salutare devono tornare

Restano soltanto i salici, fermi al loro posto senza rimpianti

[Strofa 4]

Sono tornati a casa

La strada si è svuotata, l’ombra dei salici si stende fitta e nera

Prendo l'affetto rimasto senza saluto

Affido alla corrente delle acque del Ba

Non appena tornerà il vento di primavera l'anno prossimo

Torno verde, senza il minimo segno di languore

[Ritornello finale]

自与莺为地,不教花作媒 — Offre da sé un luogo ai rigogoli, senza lasciare che i fiori facciano da intermediari

Nella pioggerella mi spezzo, nella brezza volo via

Meglio sfiorare i comuni paraventi lungo la strada, che lasciarsi toccare dallo splendore della Terrazza del Passero di Bronzo

A Baling migliaia e migliaia di alberi,si schierano per salutare chi parte

Spezzo un ramo per chi parte lontano, augurandogli un presto ritorno

Il vento mi ritaglia mille volte, sopracciglia e occhi chini

[Coda]

Domani il sole sorgerà come sempre

I salici di Baling come sempre non dormono

Atmosfere della poesia classica e testi originali · Creazione musicale con IA

Di seguito trovi la traduzione del testo; la registrazione conserva l'esecuzione originale e l'audio non è stato rigenerato.

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Interpretazione uno · Voce maschile

4:48

Interpretazione uno · Voce femminile

5:07

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