Passando dal tempio di Sanlü
Dinastia Tang・Dai Shulun
Dinastia Tang・Dai Shulun
Lo Yuan e lo Xiang scorrono senza fine, quanto è profondo il dolore del maestro Qu.
日暮秋风起,萧萧枫树林。 Al tramonto si alza il vento d’autunno, e il bosco d’aceri stormisce malinconico.
L'animazione mantiene la versione originale cinese.
L’animazione è pronta.
Le acque dello Yuan e dello Xiang scorrono senza fine: quanto profonda è l’indignazione dolorosa nel cuore di Qu Yuan! Al tramonto si leva il vento d’autunno e il bosco d’aceri si riempie di un fruscio.
三闾庙: tempio dedicato a Qu Yuan, che ricoprì nello stato di Chu la carica di sanlü dafu. 沅湘: i fiumi Yuan e Xiang, nello Hunan; in senso più ampio, le acque delle terre di Chu.
屈子: appellativo rispettoso di Qu Yuan. 怨: comprende l’angoscia e l’indignazione per le calunnie, l’esilio e gli ideali irrealizzati, oltre il semplice risentimento. 萧萧: il fruscio del vento fra gli alberi.
Guida alla lettura: passando presso un tempio dedicato a Qu Yuan, Dai Shulun lascia che la corrente del fiume risvegli il ricordo del passato. In soli venti caratteri il testo accenna unicamente al «risentimento» di Qu Yuan, senza ripercorrerne la vita, affidando al paesaggio l’eco della commemorazione.
Il primo verso, con “不尽”, «senza fine», descrive anzitutto l’acqua corrente; il secondo, con “何深”, «quanto profonda», lega poi l’indignazione dolorosa dell’uomo al fluire dell’acqua. La profondità dello spazio e la lunghezza del tempo si sostengono a vicenda, dando spessore alla rievocazione del passato.
Gli ultimi due versi interrompono il ragionamento e lasciano il tramonto, il vento autunnale e il suono del bosco d’aceri. Il lettore sembra udire davanti al tempio un’eco nel silenzio; così lo spirito di Qu Yuan non si esaurisce in un semplice giudizio.
Dalla poesia, entra nella storia
Contando il ventinovesimo bastoncino d'incenso, il vecchio Qin scorge all'improvviso i lividi sul polso del ragazzo destinato al sacrificio al fiume. Il capo del clan dice che si è offerto volontario per interrogare le acque e che si aspetta soltanto l'ora propizia per lasciare andare la barca; ma in tutti questi anni il vecchio Qin non ha mai osato tornare a guardare il gorgo sotto il bosco d'aceri. Nel tempio non c'è nessuno in grado di fermare la barca, e il sole continua a scendere. Si avvia al molo a cercare la barcaiola che, dalla morte del fratello maggiore, si rifiuta di trasportare i fedeli del tempio.
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