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Copertina di 《L'altalena nella pioggia velata di foschia》

Lirica in stile cinese antico · Creazione musicale con AI

L'altalena nella pioggia velata di foschia

Ku Wuji · Musica IA · 3 letture

Ispirato a 《夜深/寒食夜》 («Notte fonda / Notte della Festa del Cibo Freddo») di Han Wo. 恻恻轻寒翦翦风,小梅飘雪杏花红;夜深斜搭秋千索,楼阁朦胧烟雨中。 Un lieve freddo pungente, un vento tagliente; i piccoli pruni spargono neve di petali e i fiori d'albicocco sono rossi; a notte fonda pendono oblique le corde dell'altalena, i padiglioni sfumano nella pioggia velata di foschia. Una notte primaverile della Festa del Cibo Freddo: freddo lieve e vento tagliente, pruni bianchi e albicocchi rossi; l'altalena vuota pende di sbieco, non si sa dove sia andato chi vi si dondolava l'anno prima, e i padiglioni si fanno sempre più indistinti fra pioggia e foschia. Voci maschili e femminili cantano lo stesso testo.

Quel verso nella canzone

Un lieve freddo che affligge, un vento che taglia

I piccoli pruni spargono neve i fiori d’albicocco sono rossi

Leggi il testo completo della canzone ↓

Scegli qui sotto una versione cantata e lascia che la melodia ti accompagni fino all'ultimo verso.

Tra le parole c’è una canzone

Testo del brano

[Introduzione]

[Strofa 1]

La notte della festa del Cibo Freddo è un po' fredda

Il freddo si posa lieve sulla pelle senza pesare

Il vento arriva a tagliare a folate

Come piccole forbici che ritagliano placidamente la notte

Cadono i petali del pruno bianco

Cadono più lievi e più soffici della neve

[Pre-ritornello]

Oltre il muro un albicocco in fiore

Ha acceso una lanterna per la notte buia

[Ritornello]

Un lieve freddo che affligge, un vento che taglia

I piccoli pruni spargono neve i fiori d’albicocco sono rossi

Nella notte fonda l'altalena, con le corde oblique sospese nell'aria

Padiglioni e torri sfumano nella pioggia velata di foschia

Di chi si dondolava l'anno scorso non resta traccia

Restano soltanto le corde che oscillano nel vento

[Strofa 2]

L'altalena nel cortile

Conserva ancora il vecchio sogno dell'anno scorso

Allora lei sedeva sull’altalena

Dondolava più in alto della gronda, di mezzo corpo

Anche quest'anno la primavera è arrivata

Ma l’altalena è immobile come un vecchio orologio

[Pre-ritornello]

Allungo la mano e sfioro le corde

Fredda come una frase che resta strozzata in gola

[Ritornello]

Un lieve freddo che affligge, un vento che taglia

I piccoli pruni spargono neve i fiori d’albicocco sono rossi

Nella notte fonda l'altalena, con le corde oblique sospese nell'aria

Padiglioni e torri sfumano nella pioggia velata di foschia

Di chi si dondolava l'anno scorso non resta traccia

Restano soltanto le corde che oscillano nel vento

[Strumentale]

[Strofa 3]

La notte si fa più profonda e arriva la pioggia

La pioggia è così fine da velare tutto come fumo

Le luci dei padiglioni si sono spente una dopo l'altra

Le sagome degli edifici si fanno sempre più dense nella pioggia

Quella lampada in fondo al corridoio

Splende come occhi che non vogliono dormire

[Ponte]

Le funi dell'altalena pendono oblique

Solleva ondate su ondate nel cuore

Dove sarà andata

Nessuno risponde, solo un frettoloso andare e venire

I fiori di susino continuano a cadere volteggiando come neve

I fiori d'albicocco sono ancora di un rosso acceso

La primavera ricorda ogni cosa

Si ostina soltanto a non chiarire la risposta

[Strofa 4]

Ho avvolto un poco le corde dell’altalena

Stringo bene il nodo perché il vento notturno non ci giochi

La notte della Festa del Cibo Freddo, l’anno prossimo

Dondolando disegno un piccolo arcobaleno dopo la pioggia

I pruni sfioriscono e gli albicocchi fioriscono come sempre

Chi deve tornare finirà per ritrovarci

[Ritornello finale]

Un lieve freddo che affligge, un vento che taglia

I piccoli pruni spargono neve i fiori d’albicocco sono rossi

Nella notte fonda l'altalena, con le corde oblique sospese nell'aria

Padiglioni e torri sfumano nella pioggia velata di foschia

Di chi si dondolava l'anno scorso non resta traccia

Restano soltanto le corde che oscillano nel vento

[Coda]

La pioggia è cessata la notte sta per finire

I padiglioni si dissolvono a poco a poco nella nebbia del mattino

Atmosfere della poesia classica e testi originali · Creazione musicale con IA

Di seguito trovi la traduzione del testo; la registrazione conserva l'esecuzione originale e l'audio non è stato rigenerato.

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Interpretazione uno · Voce maschile

4:23

Interpretazione uno · Voce femminile

4:20

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