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Copertina di 《Il pruno si fa esile nel cortile sul retro》

Lirica in stile cinese antico · Creazione musicale con AI

Il pruno si fa esile nel cortile sul retro

Ku Wuji · Musica IA · 4 letture

Ispirato a «上林春令·十一月三十日见雪» (Aria di primavera a Shanglin · Vedendo la neve il trentesimo giorno dell'undicesimo mese) di Mao Pang. «蝴蝶初翻帘绣,万玉女、齐回舞袖;落花飞絮蒙蒙,长忆著、灞桥别后。浓香斗帐自永漏,任满地、月深云厚;夜寒不近流苏,只怜他、后庭梅瘦。» Farfalle cominciano a volteggiare sul ricamo della tenda, diecimila fanciulle di giada fanno volteggiare insieme le maniche danzanti; fiori caduti e fiocchi volano nella foschia, e a lungo ripenso al nostro addio al ponte sul Ba. Nel piccolo baldacchino il profumo intenso accompagna le lunghe ore, mentre fuori la luna si fa profonda e le nuvole si addensano su tutta la terra; il freddo notturno non raggiunge le frange, provo solo pena per l'esile pruno nel cortile sul retro. Due mondi, il tepore profumato dentro il baldacchino e l'esile pruno nel cortile sul retro, trovano infine conclusione nel gesto di indossare una veste e portare del vino per tenergli compagnia. Voce maschile e voce femminile cantano lo stesso testo.

Quel verso nella canzone

La neve come farfalle supera i ganci della tenda

E come miriadi di fanciulle di giada che insieme fanno volteggiare le maniche

Leggi il testo completo della canzone ↓

Scegli qui sotto una versione cantata e lascia che la melodia ti accompagni fino all'ultimo verso.

Tra le parole c’è una canzone

Testo del brano

[Introduzione]

[Strofa 1]

Il trenta novembre

D'improvviso la neve ricoprì il portale

La prima cosa che ha mosso

È quel ricamo sul tendaggio

Come uno sciame di farfalle che batte le ali per un istante

O come qualcuno che dispiega una pezza di seta bianca

[Pre-ritornello]

Guarda ancora i fiocchi di neve che riempiono il cielo

Come miriadi di fate che vagano tra le nuvole

[Ritornello]

La neve come farfalle supera i ganci della tenda

E come miriadi di fanciulle di giada che insieme fanno volteggiare le maniche

Fiori caduti e lanugine di salice vorticano in una foschia senza fine

Ripenso sempre a quando ci separammo al ponte Ba

Nella cortina il profumo intenso accompagna il gocciolio della clessidra ad acqua

Mi duole soltanto per il susino esile nel cortile sul retro

[Strofa 2]

L'addio di quell'anno al ponte di Ba

Sui rami del salice ancora pende il dolore dell'addio

Il ricongiungimento che ci eravamo promessi allora

Ancora adesso non c'è un momento stabilito

Più la neve somiglia a fiocchi di salice in volo

Meno oso avviarmi verso l’altro capo del ponte

[Pre-ritornello]

A notte fonda ritorno fra le cortine del letto

Il profumo mi accompagna a contare le ore della clessidra fino al giorno

[Ritornello]

La neve come farfalle supera i ganci della tenda

E come miriadi di fanciulle di giada che insieme fanno volteggiare le maniche

Fiori caduti e lanugine di salice vorticano in una foschia senza fine

Ripenso sempre a quando ci separammo al ponte Ba

Nella cortina il profumo intenso accompagna il gocciolio della clessidra ad acqua

Mi duole soltanto per il susino esile nel cortile sul retro

[Strumentale]

[Strofa 3]

Che la neve ricopra pure la terra

Profondo è il chiarore lunare e fitte sono le nubi

In una notte come questa

Due universi, uno caldo e uno freddo

Mi avvolgo stretto nella coperta

D'un tratto penso a quanto debba sopportare un albero in fiore

[Ponte]

Il freddo non riesce ad avvicinarsi alle frange

Eppure le frange per chi provano rimorso tutta la notte

Io ho profumi caldi e coperte di broccato

Lui ha soltanto un'ombra esile, e il vento che s'infila nell'angolo del muro

È la stessa nevicata, ah

Ma nel trattamento le separa un abisso

Scosta la tenda ed esci

Mettiti una veste e vai a vederlo portando anche una brocca di vino

[Strofa 4]

Il pruno nel cortile sul retro si è davvero assottigliato

Così esile che resta soltanto, la grazia dei rami e delle ossa

Tengo il vino al caldo nella neve

Brindo a lui, e a questo incontro nel bianco sconfinato

Se ha freddo anch'io gli resto accanto al freddo

Così questa lunga notte, non sarà solo lui a vegliarla

[Ritornello finale]

La neve come farfalle supera i ganci della tenda

E come miriadi di fanciulle di giada che insieme fanno volteggiare le maniche

Fiori caduti e lanugine di salice vorticano in una foschia senza fine

Ripenso sempre a quando ci separammo al ponte Ba

Nella cortina il profumo intenso accompagna il gocciolio della clessidra ad acqua

Mi duole soltanto per il susino esile nel cortile sul retro

[Coda]

La neve continua a cadere oltre la tenda

La clepsidra mi accompagna fino all’alba, e solo allora tace

Atmosfere della poesia classica e testi originali · Creazione musicale con IA

Di seguito trovi la traduzione del testo; la registrazione conserva l'esecuzione originale e l'audio non è stato rigenerato.

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Interpretazione uno · Voce maschile

4:12

Interpretazione uno · Voce femminile

4:19

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